PARITETICA. PELLEGRINO (AVS): NECESSARIO CONFRONTO DIRETTO CON CR


PARITETICA. PELLEGRINO (AVS): NECESSARIO CONFRONTO DIRETTO CON CR

22.06.2026
17:03
(ACON) Trieste, 22 giu - "Il percorso di ampliamento dell'autonomia regionale e la definizione delle norme di attuazione dello Statuto speciale non possono avvenire a porte chiuse. La Commissione paritetica Stato-Regione, per poter lavorare davvero nell'interesse del Friuli Venezia Giulia, deve instaurare un legame costante, trasparente e strutturato con l'intero Consiglio regionale così come previsto dal regolamento consiliare".

Così, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino di Alleanza Verdi e Sinistra, a margine dell'audizione in V Commissione della Commissione paritetica del Fvg.

"L'organismo che decide l'assetto delle competenze tra lo Stato e la nostra Regione - incalza l'esponente di Opposizione - non può operare avendo come riferimento le sole direzioni centrali della Regione, perché solo attraverso un coinvolgimento costante delle istituzioni elettive si può garantire quel processo di allargamento della nostra specialità che oggi, troppo spesso, viene sbandierato dalla Maggioranza senza un reale confronto democratico".

"Le sfide che abbiamo di fronte richiedono una visione lungimirante - incalza Pellegrino -. I risultati dell'attività della Commissione sono riconducibili a un elenco di poche voci e prevalgono quelle di trasferimento di immobili demaniali che passano dallo Stato alla Regione. Siamo ovviamente lontanissimi da quanto richiesto ormai due anni fa, con un documento votato a grande maggioranza. Si è trattato di una sorta di 'compitino' che non può soddisfare neppure chi lo ha votato nel 2024, visto che molte istanze essenziali sono rimaste nei cassetti, una stasi evidente, a differenza di quanto fatto ad esempio dalle Province autonome di Trento e Bolzano".

"Pesano, inoltre, le competenze che mancano di pregnanza. C'è un grave problema politico e di quanto la Commissione si era fatta carico di portare avanti. Di tematiche centrali come istruzione, paesaggio, beni culturali e ambiente non v'è traccia. Voglio precisare - continua Pellegrino - che l'obiettivo deve essere l'armonizzazione di spazi e competenze a beneficio delle comunità, piuttosto che a favore degli interessi di pochi, soprattutto quando il valore economico rischia di prevalere sul patrimonio della cultura e dei beni paesaggistici, che è bene restino in capo allo Stato".

"Fedriga - sottolinea la consigliera -, essendo il presidente dei presidenti, ovvero della Conferenza delle Regioni, dovrebbe porsi il problema politico e mettere da parte l'esultanza per la mera rappresentanza fine a se stessa.Viene spontaneo chiedersi infine quali siano stati gli ostacoli che hanno limitato il documento della maggioranza a portare a casa quei risultati auspicati e ricercati".

"Da oltre otto anni, l'apparato politico che guida la nostra Regione si limita a inseguire il consenso con una sterile politica di bonus, dimostrandosi incapace di contrastare o persino di affrontare le vere emergenze. Al posto di interventi strutturali e di una reale messa in sicurezza del territorio e della comunità, si è preferita la strada più facile. Oggi possiamo contare su risorse abbondanti - conclude Pellegrino, ma ci siamo realmente chiesti cosa faremo domani, quando questi fondi verranno meno e dovremo fare i conti con l'inevitabile ciclicità delle fluttuazioni economiche?" ACON/COM/sm



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)